benvenuti

Questo blog è di Danila Oppio, colei che l'ha creato, e se ne è sempre presa cura, in qualità di webmaster.

venerdì 31 maggio 2013

VERRA' IL MIO INVERNO...


Renoir: donna con gatto

e ancora avrò
                                                                             terra
fra le mani
gatti
alberi intorno.
A biscondola
suonerò
il piano
dei ricordi
con il gusto
della vita
sulle labbra.
Scivoleranno
sui tasti
lacrime
dolci
e il canto
dell’anima
sfiorerà
il silenzio.
Poi
in un fruscio
di ali
Melahel
mi porgerà
la password
per l’oltre…


Graziella Cappelli

IL MALE

MASACCIO: Cacciata dal Paradiso








Non uccidere....
Il male nasce forse
dal fulcro della terra
nella rabbia del fuoco
 prigioniero
oppure 
dal gelo dei ghiacciai
o dentro ai temporali

Il male nasce forse
nella smania del vento
di scuotere ogni cosa

Forse
ha nascosto un gene
negli aridi deserti
o in fondo ai mari

Non nasce certo
in chiarità di cieli
o dentro ai fiori
nei voli d'aquiloni
o nei colori degli arcobaleni

Perchè
più d'un umano
s'imbatte nel suo ghigno
e cade vittima
del suo invisibile pugnale?

Chissà da dove nasce
il male.

- Giovanna Giordani -

I MARINAIO

De Pisis: Marinaio francese



Arriva ansante
e raggiante
il marinaio in licenza
dopo lunga e penosa assenza

E' felice sorride
e scherza
e con la madre e col padre
e piange se pensa
che lungi deve ancora andare

Racconta di lunghi viaggi
su incrociatori e siluranti
e le grate avventure
parvongli belle ed invitanti
e già pensa alle future

E' l'ora di ripartire
a riprender d'ogni giorno
le fatiche quotidiane
e dei mari l'onde
a solcare più profonde


Gavino Puggioni
da Antologia Moderna – 1959 -
Poeti contemporanei - di
Ernesto De Leo
Editrice Musicale-Letteraria
“Il Sole d'oro”
Genova



giovedì 30 maggio 2013

PETTIROSSO

Pettirosso

C’è un pettirosso
Che la mattina presto
Da un ramo dell’abete
Guarda alla finestra

Attende che gentile
Mano sbricioli del pane
Per la sua grande fame.

Non fugge spaventato
Ormai confidente e sazio
Saltellando sopra il gelo
Di un rigido gennaio.

Mi rassomiglia un poco
Anch’io attendo trepida
Briciole di cuore
Spezzate da un poeta.

Versi e parole buone
Il saluto del mattino
L’abbraccio della sera
In volo sopra il mare.

Danila Oppio
Inedita



UN ALTRO SONNO



Ora chiuderei
gli occhi
per non vedere
questo mondo

e riaprirli vorrei
quando
mi sento ritornare
alla vita!


Gavino Puggioni
da Antologia Moderna – 1959
di Ernesto De Leo
Poeti e Narratori contemporanei
Vol. I° - Editrice Musicale Letteraria
“ Il Sole d'oro” - Genova

Nell'antologia vol. I° ci sono vari commenti al poeta catanese che ha sofferto tanto, in vita, e sono di don Luigi Sturzo, allora 88enne, del dottor G. Bernabei, della presidenza  del Consiglio dei Ministri, poi direttore della RAI, e del "poeta e scrittore" Gavino Puggioni, oltre a Guido Massarelli, direttore della rivista "Il pungolo"  n. 8 del settembre 1959, che non aveva neppure vent'anni.

mercoledì 29 maggio 2013

ESPOSIZIONE A BRUXELLES di Maristella





Carissimi,
spero che abbiate ottime novità!
Ecco le mie news, sperando che possa farvi piacere conoscerle.
Un abbraccio
Maristella
NEWS!
Potete vedere il dipinto che durante l’esposizione a Bruxelles, e potete votarlo cliccando sulle stelline.
AmArtgallery à Bruxelles: Album photos - Maristella Angeli

Ho ricevuto il Catalogo d'Arte "I Segnalati", e ho avuto la lieta sorpresa di leggere la recensione critica del noto Critico d'Arte Salvatore Russo.

Dal Catalogo artistico “I Segnalati” 2013 EA Editore

Le composizioni visive di Maristella Angeli si contraddistinguono per la grande luminosità che racchiudono. Veri e propri universi di luce fare la loro comparsa sulla tela. Una figurazione che proietta la reale bellezza. Una figurazione priva di dubbi amletici o dolori esistenziali. Una figurazione che sconfigge le atrocità della vita. La maestosità rappresentativa che emerge da questi lavori e il messaggio a loro sotteso, trasmettono non solo il talento di Maristella Angeli ma anche la sua capacità di trasformare in arte i suoi sentimenti e le sue sensazioni. La cromia risulta sempre molto tenue e le linee ben bilanciate. Le sue narrazioni visive sembrano delle vere e proprie danze melodiche. Spartiti musicali da seguire con grande attenzione. In tutte le sue opere osserviamo pennellate che hanno la stessa forza evocativa di mille parole “sensate”. Pennellate che sono guidate dall’agire “emozionale” di cui l’Artista si fa carico. Pennellate che portano con sé sensazioni di un mondo meraviglioso. Un mondo in cui basta chiudere gli occhi per essere finalmente felici.

Critico d’Arte
Dott.re Salvatore Russo



Maristella Angeli


PERFORMAZIONE: Alessia D'Errigo


Quello che vedrete, chi ne godrà, è un piccolo frammento di uno spettacolo di PERFORMAZIONE (la nuova e unica arte teatrale centrata sull'improvvisazione totale)
dal titolo "Amleto e la Rosselli".
Quello che vedrete, chi ne godrà, non è stato mai provato, mai scritto, mai imparato a memoria, è frutto di un lungo lavoro di Training e Ascolto tra gli artisti:

Il Collettivo Performativo è composto da:
Antonio Bilo Canella (corpo, voce, poesia)
Alessia D'Errigo (corpo, voce, poesia)
Emiliano Sirio Aurobindo Pucciarelli (pianoforte e musica)

*

improvvisazione luci sceniche:
David Fiandanese

scenografie:
Giulia Romolini


Grazie Alessia, per aver condiviso con noi questo tuo video, Bravissimi!

STO ASPETTANDO


Sto aspettando
la farfalla delle tre

che passa veloce
con valige legate
da spago di natale.

Vorrei salire con lei
sul carro della luna
e insieme porgere
mani a coppa
per trattenere fragranze
e sorrisi d'un ruscello
che scende in un prato


azzurro di fiori.

Lorenzo Poggi


DISPOSIZIONI


Isla Nigra

Compagni, seppellitemi in Isla Negra,
di fronte al mare che conosco, ad ogni area rugosa
di pietre e d'onde che i miei occhi perduti
non rivedranno
                         Ogni giorno d'oceano
mi portò nebbia o inviolate rovine di turchese
o semplice estensione, acqua rettilinea, invariabile,
ciò che chiedevo, lo spazio che divorò la mia fronte.

      Ogni funebre passo di cormorano, il volo
di grandi uccelli grigi che amavano l'inverno,
e ogni cerchio tenebroso di sargassi
e ogni grave onda che scrolla il suo freddo
ed ancor più la terra che un invisibile erbario
segreto, figlio di brume e di sali, roso
dell'acido vento, minuscole corolle
della costa unite all'infinita arena:
tutte le chiavi umide della terra marina
conoscono ogni grado della mia gioia,
                                                             
sanno che lì voglio dormire tra le palpebre
del mare e della terra....
                                       Voglio esser trascinato
giù, nel profondo, con le piogge che il vento
infuriato del mare assalta e stritola,
e poi, per canali sotterranei, proseguire
verso la primavera segreta che rinasce.

Scavate accanto a me la fossa di lei che amo, e un giorno
lasciate che mi accompagni di nuovo in questa terra.


Pablo Neruda
Poesie (1924-1964)
a cura di Roberto Paoli
BUR - 2009




martedì 28 maggio 2013

AMARE LA LETTURA...


IN MEMORIA





L’Elvis de Noantri è morto, ieri sera, 27 maggio 2013,il cuore matto di Little Tony se n'è andato in silenzio, assieme al suo ciuffo di ragazzo per sempre. Settantadue anni consumati a tempo di rock e finiti in clinica, nel dolore spietato di una malattia senza scampo. Little Tony era in coma, colpito da un tumore alle ossa contro il quale il suo cuore matto stava lottando da mesi.Segno dell’affetto e della popolarità che circonda il cantante di successi che appartengono alla memoria collettiva, daCuore matto (una sorta di sigla personale) a Riderà, a La spada nel cuore. Ma Tony non è stato solo un protagonista della nostra musica, è un personaggio legato al costume, un raro esempio di artista fedele al mito di Elvis Presley e del primo rock’n’roll. Una generazione, la sua, cresciuta negli anni Cinquanta, proprio mentreRock around the clock e Jailhouse rock cambiavano la musica e in Italia dominava ancora la canzone ipermelodica. Little, nato a Tivoli da una famiglia di sanmarinesi










lunedì 27 maggio 2013

RIFLESSIONE



Non più d’un alone d’alito
condensato sullo specchio,
vuoto di figure

non più d’un’impronta digitale
dell’indice teso contro la finzione
di una lastra levigata e invalicabile

questo di te rimase
nella stanza abbandonata
questo, per me in cerca di indizi

la sola traccia che attizza l’angoscia
d’esser lì dove tu fosti
senza che neppure uno dei tuoi specchi

accolga la mia persa immagine

(Fernando Rigon – Dimore, 1989)

LE FOGLIE



Vacillano le foglie
e oscillanti sulla terra
posansi per finire sulle soglie
dopo lunga e aspra guerra

Secche l'aria sorvolano
le foglie morte
e meste l'albero abbandonano
il loro forte

Gir devono invano
e non più unite
sempre lontano
nelle misteriose terre infinite

Le raccoglie il vento
e seco le ghermisce
quasi con pietà e violento
le inaridisce

Errano le foglie
per terra e per mare
e il vento le raccoglie
nelle sue spire e le traspare


Gavino Puggioni
da  Antologia Moderna - 1959   -
di Ernesto De Leo
Editrice Musicale Letteraria
“ Il sole d'oro” - Genova

LEGGO


leggo tue parole
le leggo tra i silenzi

lontananza
mi si avvicina
incartata a nuvole
soffici culle
a dondolare
l'amore nostro

sempre

Gavino Puggioni
Amando l'amore inedita

DUO PARADISE


Credo che la capacità di flettere il corpo, di grande equilibrio e di forza nervosa, messi tutti insieme, non si trovino tanto facilmente...infatti sono i migliori del mondo! Da guardare!

SOGNO ANGOSCIOSO



                                                                          VARIA


 XCIV

 In mezzo alla piazza e sopra la pietra grezza.
eterna scorre l'acqua. Nel giardino vicino
innalza, dietro il  muro dall'edera  recinto,
cipresso alto la macchia dei suoi rami stecchiti.
    La sera sta cadendo di fronte ai caseggiati
dell'ampia piazza, in sogno. Risplendon le vetrate
con echi un poco smorti del sole. Sui balconi
son forme che sembrano come ammassati teschi.
    La calma è infinita nella deserta piazza,
dove spassa l'anima ombra d'anima in pena.
Eterna scorre l'acqua nella vasca di marmo.
In tutta l'aria in ombra soltanto l'acqua canta
  
Antonio Machado
Poesie – a cura di
Claudio Rendina

Newton Compton Italiana 1971

HO TROVATO UN CANTUCCIO


Ho trovato un cantuccio
pieno di cuore avariato,
un sospiro che preme
per uscire in lamento,
un tarlo che mangia
cattive coscienze,
un gesto animale
che nasconde scontento.

Ho imparato a usare
il linguaggio dei sordi
a intagliare segnali
nell'aria pesante di onde
e schiamazzi e vagiti.

Ma non riesco a trovare
strumenti adeguati
per capire con rabbia
ciò che sta succedendo.

Lorenzo Poggi


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domenica 26 maggio 2013

I DITTATORI




Satrapo

E' rimasto un odore tra i canneti:
un misto di sangue e carne, un penetrante
petalo nauseabondo.
Tra le palme da cocco le tombe sono piene
di ossa demolite, di ammutoliti rantoli.
Il delicato satrapo conversa
tra coppe, colletti e cordoni d'oro.
Il piccolo palazzo luccica come un orologio
e le felpate e rapide risate
attraversano a volte i corridoi
e si riuniscono alle voci morte
e alle bocche azzurre sotterrate di fresco.
Il dolore è celato, simile a una pianta
il cui seme cade senza tregua sul suolo
e fa crescere al buio le grandi foglie cieche.
L'odio si è formato squama su squama,
colpo su colpo, nell'acqua terribile della palude,
con un muso pieno di melma e di silenzio.



Pablo Neruda
Poesie (1924-1964)
a cura di Roberto Paoli
BUR – 2009 -

TORRENTE


Mi sono acciottolato sul greto
per veder passare la storia
d’un vecchio tronco senza memoria.

Mi sono spinto nell’acqua
a cercar le orme trasparenti
di pellegrini d’altri tempi.

Mi sono affacciato dal ponte
sporgendomi quasi a toccare
le mani gelide del torrente.

Ho cercato una figura amica
che mi venisse incontro
per portarmi via.

Ho sentito il soffio d’una carezza
e un’occhiata lunga
trasportata dalla corrente.

(Sussurri e grida - Ottobre 2010)


Lorenzo Poggi
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